Forum riguardante le elaborazioni di Ciao & Affini. È possibile chiedere consigli, comunicare le proprie esperienze e discutere su come elaborare al meglio il vostro Ciao.
Regole del forum
Usa la funzione CERCA prima di aprire nuovi topic.
Ciao a tutti, apro un nuovo argomento perché ho cercato ma non ho trovato nulla in merito (viceversa chiedo scusa). Sul mio Ciao vorrei separare l’impianto elettrico di accensione da quello di bordo. Per esempio: da una parte l'accensione (come la PVR ma potrebbe essere una qualsiasi accensione elettronica) con bassa e alta tensione alternata, dall'altra fari e utenze a 12 volt con una batteria in corrente continua. Utilizzando la stessa massa/negativo, nell’impianto ci sono tre tensioni e due tipi di corrente. Qualcuno ha già affrontato questo problema (inserendo un regolatore di tensione con massa comune, separando gli impianti, non facendo nulla…)? Grazie mille per l’aiuto, ciao
l'impianto di accensione candela è sempre separato dall'impianto luci su tutte le accensioni sia eletroniche che non ,perfino le puntine ,su tutti i moped,scooter,moto a 2t
la massa è sempre la stessa per tutti
in molte discussioni sui vari furum si parla sempre di isolare la massa per impianti sotto batteria ma non è corretto ,la massa cè sempre sullo statore se no il mezzo non si accende senza ed è sempre presente sull'impianto luci ,viene solo cambiato il collegamento delle bobine luci sullo statore per metterle in serie tra di loro per avere i due fili che vanno a un regolatore di tensione adatto per fornire corrente continua per batteria e luci
per poter caricare una batteria ho bisogno di due fili in uscita dallo statore da attaccare a un regolatore di tensione
scommetto tutto questo per usare i led ??????
Questi utenti hanno ringraziato l autore claudio7099 per il post:
grazie Claudio, non per i led ma per una accensione PVR (che mi piace molto); quindi per luci e clacson è necessario provvedere diversamente. la batteria sarebbe 12v "a perdere" non essendo ricaricabile autonomamente ma dall'esterno. poi "l'appetito vien mangiando" e quindi con una batteria 12v DC si potrebbero installare anche piccoli servizi come contagiri, termometro, gps... resta il fatto che AC e DC in teoria potrebbero convivere nello stesso circuito avendo frequenze differenti ma con massa/negativo in comune potrebbero verificarsi interferenze molto pesanti proprio per i piccoli servizio o fari a led (alcune moto hanno convertitori e optoisolatori per questo motivo). mi chiedevo se qualcuno abbia fatto esperienza su questo campo ed abbia usato qualcosa di semplice... oppure non resta che dividere i due circuiti (con qualche noia tipo faro posteriore). grazie mille per i consigli e gli aiuti
Buongiorno a tutti,
escludendo il discorso della accensione PVR (che non conosco ma leggo che non ha statore/avvolgimenti per luci e clacson) con l'accensione standard che lavora in AC, volendo si può in ogni caso provare se nascono elettricamente problemi con le masse inserendo un duplicatore di tensione a diodi, il cui schema è facilmente reperibile in rete.
In sostanza rettificando con diodi e condensatori la tensione AC di 6 volt circa (poi dipende dal regime che raggiunge il motore, i miei a puntine "scoppiano" sistematicamente tutte le lampadine a 6 volt) si ottengono 6x1,25 volt ovvero 7.5 volt DC livellata (non esente da ripple ma per le luci ciò non importa nulla) circa; ripeto, al minimo più bassa e al massimo regime... dipende dalla modifica.
Facendo lo stesso gioco con un duplicatore si ottengono i soliti 6 volt AC medi ma il conto diventa 6x2,5 volt DC che sono circa 15 volt. Quanto basta con un regolatore di carica per caricare una piccola batteria da 12 volt DC.
Va considerato però che il regalo NON è gratuito, al prezzo del raddoppio della tensione di base, si ottiene un dimezzamento della corrente disponibile in ampere (esempio se prima di raddoppiare erano 6 volt 2 ampere massimi, dopo diverranno i famosi 15 volt ma 1 ampere massimo o anche meno per via delle perdite per riscaldamento dei diodi rettificatori.
Note: il cicalino piaggio-RMS suona solo in alternata, quindi conviene lasciarlo a monte del duplicatore.
La tensione rettificata, anche ha quei valori di picco in corrente continua potrebbe comunque essere sufficiente per caricare una piccola batteria ed erogare la potenza necessaria per le lampadine a piena luminosità (specie se poi vengono messe a LED 12 volt ma ovviamente roba piccola, non da 25 watt per uso autovetture).
Questi utenti hanno ringraziato l autore MaxB_73 per il post:
abbiamo due accensioni già belle che pronte polini e malossi con sistema idm molto usata su vespa se vogliamo caricare una piccola batteria e usare i led ,senza tanti accrocchi da fulminare in un nanosecondo
Questi utenti hanno ringraziato l autore claudio7099 per il post:
sì, il taglio delle parassite con schermatura e resistore va benone, volevo solo sapere se qualcuno ha utilizzato qualche semplice dispositivo. Aggiungo anche un altro accorgimento ovvero separare i punti di massa. grazie mille, ciao.
perchè separare ,non dobbiamo isolare la massa se no usiamo gli isolatori appositi ,la massa è sempre telaio e motore su tutti i mezzi 2-4tempi ,questa è una leggenda metropolitana come togliere la massa allo statore
claudio7099 ha scritto: ↑mar ott 06, 2026 12:06 pm
abbiamo due accensioni già belle che pronte polini e malossi con sistema idm molto usata su vespa se vogliamo caricare una piccola batteria e usare i led ,senza tanti accrocchi da fulminare in un nanosecondo
In realtà non fulmini nulla, è elettronica. Sono abituato a fare le cose da solo per non spargere soldi in inutili beneficenze, del resto è tanto facile comprare e montare, ma se uno ha le conoscenze...
Ad ogni modo se ci sono le economicissime accensioni di Polini e Malossi pronte, benvenuti!
Certo vado esclusivamente a puntine anche io e me ne guardo dal motore Electronic, dato che poi le varie accensioni elettroniche ad anticipo variabile pare che abbiano vari problemi..
In molti dicono che le puntine danno problemi, ma sin da bambino nel 1987 quando giravo col Sì, a me non hanno mai lasciato a piedi.
Però alla fine se uno preferisse le puntine con un motore da 8-9000 rpm e volesse evitare di bruciare di continuo lampade ad incandescenza da 6 volt oppure evitare di viaggiare di notte al buio con quelle da 12 volt, esiste appunto l'opzione col duplicatore di tensione a diodi
il cui risultato (da applicare solo sulla linea luci, cioè a valle del cicalino clacson) sarebbe comunque una tensione CONTINUA da oltre 12 volt, sicuramente eccessiva anche per la lampada da P26s da 12 volt, però applicabile ad una batteria per caricarla (con opportuno regolatore di carica) dalla quale prelevare la continua a 12 volt per le luci e vederci finalmente meglio.
li chiamano salvalampade perfino su amazon se è un problema di lampadive e troppi volt ,ma in genere è il wattaggio totale sbagliato delle 3 lampadine se durano come un gatto in tangenziale