Buongiorno, ho un tubone per cui sto costruendo un minarelli p6, con cilindro 80cc e tutto ciò che deve andarci dietro.
Ho deciso di acquistare una accensione selettra, e sono interessato alla bobina digitale con due curve selezionabili.
Venendo al succo del discorso: il mio problema è che non intendendomene abbastanza di anticipo di accensione, ho qualche dubbio a riguardo delle due mappe di anticipo salvate sulla bobina. Confrontandole alle curve della gran parte di accensioni racing, mi sembrano esageratamente esasperate, ma potrebbe essere una mia impressione appunto non essendo esperto in materia. Per sentito dire, i motori 2t avrebbero bisogno di un grande anticipo di accensione ai bassi/medi regimi, per poi scendere con l'anticipo per permettere di distendere i giri ed allungare, a voi delucidazioni a riguardo.
Chiarisco che, pur essendo un motore "pepato", prediligo l'affidabilità alle prestazioni pure. Se devo scegliere tra una mappa estrema ed una più contenuta, vado per quella più contenuta ma che mantiene il cilindro più fresco e al sicuro da buchi al pistone causati da anticipi scorretti, infatti il ciclomotore non sarà per uso pista ma per circolazione stradale.
Dato che le mappe presenti nella centralina possono essere personalizzate, preferirei avere una opinione da esperti, perchè sto valutando appunto di consegnare io due mappe (magari prese da accensioni racing ma più contenute) da farmi sovrascrivere nella bobina.
Mi è stato inoltre detto che con mappe particolarmente prestanti però è sufficiente una carburazione ottimale con un carburatore generoso, per mantenere cilindro fresco e lubrificato.
Chiarisco che, oltre a valutare la curva per come è disegnata in grafico, valutiamo anche la possibilità di ruotare lo statore, per correggere tutta la curva "al ribasso", per esempio "ritardandola" di 5 gradi su tutto l'arco. Voglio capire se in questa condizione una delle due curve o entrambe possono diventare accettabili, oppure se in ogni caso rimangono estreme. Allego foto.
Avete opinioni e/o consigli? Grazie a tutti in anticipo!
Un motore Minarelli P6 trasformato a 80cc (solitamente con alesaggio da 48 mm e corsa da 44 mm, configurato per un uso stradale-sportivo, esprime la sua potenza massima e raggiunge un regime di giri compreso tra i 9.500 e gli 11.500 giri al minuto.
In questa specifica configurazione, l'erogazione dei giri e il comportamento del motore cambiano in base alla componentistica utilizzata:
I Regimi di Funzionamento (Stradale-Sportivo)
Regime di potenza massima: Si attesta generalmente intorno ai 9.800 – 10.500 giri/min. Ad esempio, i classici kit in alluminio dell'epoca come il Polini Serie 6000 o i kit Athena Racing nascono per erogare circa 13-15 CV proprio a questi regimi. Fuorigiri utile: In accelerazione o in progressione, il motore può "allungare" e toccare gli 11.000 – 11.500 giri/min prima che la curva di potenza decada bruscamente a causa della fluidodinamica dei travasi e dello scarico stradale.
Caratteristiche del Setup Stradale-Sportivo:
Per rimanere in questo range di giri garantendo affidabilità e una buona coppia ai medi regimi (essenziale su strada), la configurazione tipica prevede:
Carburatore: Di diametro compreso tra 19 mm e 24 mm (es. Dell'Orto PHBG o VHB). Un carburatore più grande (26-28 mm) sposterebbe l'erogazione troppo in alto, svuotando i bassi regimi. Espansione: Una marmitta a espansione calcolata per un utilizzo commerciale/sportivo, non troppo corta, per non penalizzare la spinta ai medi regimi. Accensione: Ad anticipo fisso impostato correttamente (intorno ai 18° o 1.5 mm prima del PMS) oppure un'accensione elettronica moderna che aiuta a mantenere stabile la scintilla fino a limitatore.
Per confronto: e in pista?
Se lo stesso identico blocco Minarelli P6 80cc venisse stravolto per le competizioni accanite (configurazione Racing pura o a Disco Rotante con travasi allargati, carburatori da 28mm e scarichi cortissimi), l'arco di utilizzo cambierebbe radicalmente, spostandosi dai 13.000 fino ai 15.000–16.000 giri/min. Questa configurazione estrema sarebbe però inutilizzabile su strada a causa della totale assenza di potenza ai bassi regimi e della manutenzione continua richiesta.
Le curve di accensione di 38° a partire da 2000 fino ai 6000 giri al minuto, come quelle indicate sul grafico mostrato in foto, distruggerebbero il tuo motore in pochissimo tempo in entrambe le configurazioni. Io rimarrei sui 25° iniziali (statici) per un regime di giri fino a 5000 al minuto, per poi diminuire man mano che il regime aumenta.
Esempio di andamento ideale dell'anticipo:
[2.000 - 5.000 giri] --> Fase di spunto: anticipo alto (circa 24° - 26°) per pulire il motore
[5.000 - 9.500 giri] --> Fase di coppia: discesa lineare (da 22° a 18°)
[9.500 - 12.000 giri] --> Fase di allungo: ritardo deciso (scendere fino a 13° - 11° a 12.000 giri)
Che tipo di carburatore e marmitta hai intenzione di abbinare a questo P6 80cc per definirne la carburazione?
Fearless ha scritto: ↑dom mag 17, 2026 1:18 pm
Un motore Minarelli P6 trasformato a 80cc (solitamente con alesaggio da 48 mm e corsa da 44 mm, configurato per un uso stradale-sportivo, esprime la sua potenza massima e raggiunge un regime di giri compreso tra i 9.500 e gli 11.500 giri al minuto.
In questa specifica configurazione, l'erogazione dei giri e il comportamento del motore cambiano in base alla componentistica utilizzata:
I Regimi di Funzionamento (Stradale-Sportivo)
Regime di potenza massima: Si attesta generalmente intorno ai 9.800 – 10.500 giri/min. Ad esempio, i classici kit in alluminio dell'epoca come il Polini Serie 6000 o i kit Athena Racing nascono per erogare circa 13-15 CV proprio a questi regimi. Fuorigiri utile: In accelerazione o in progressione, il motore può "allungare" e toccare gli 11.000 – 11.500 giri/min prima che la curva di potenza decada bruscamente a causa della fluidodinamica dei travasi e dello scarico stradale.
Caratteristiche del Setup Stradale-Sportivo:
Per rimanere in questo range di giri garantendo affidabilità e una buona coppia ai medi regimi (essenziale su strada), la configurazione tipica prevede:
Carburatore: Di diametro compreso tra 19 mm e 24 mm (es. Dell'Orto PHBG o VHB). Un carburatore più grande (26-28 mm) sposterebbe l'erogazione troppo in alto, svuotando i bassi regimi. Espansione: Una marmitta a espansione calcolata per un utilizzo commerciale/sportivo, non troppo corta, per non penalizzare la spinta ai medi regimi. Accensione: Ad anticipo fisso impostato correttamente (intorno ai 18° o 1.5 mm prima del PMS) oppure un'accensione elettronica moderna che aiuta a mantenere stabile la scintilla fino a limitatore.
Per confronto: e in pista?
Se lo stesso identico blocco Minarelli P6 80cc venisse stravolto per le competizioni accanite (configurazione Racing pura o a Disco Rotante con travasi allargati, carburatori da 28mm e scarichi cortissimi), l'arco di utilizzo cambierebbe radicalmente, spostandosi dai 13.000 fino ai 15.000–16.000 giri/min. Questa configurazione estrema sarebbe però inutilizzabile su strada a causa della totale assenza di potenza ai bassi regimi e della manutenzione continua richiesta.
Le curve di accensione di 38° a partire da 2000 fino ai 6000 giri al minuto, come quelle indicate sul grafico mostrato in foto, distruggerebbero il tuo motore in pochissimo tempo in entrambe le configurazioni. Io rimarrei sui 25° iniziali (statici) per un regime di giri fino a 5000 al minuto, per poi diminuire man mano che il regime aumenta.
Esempio di andamento ideale dell'anticipo:
[2.000 - 5.000 giri] --> Fase di spunto: anticipo alto (circa 24° - 26°) per pulire il motore
[5.000 - 9.500 giri] --> Fase di coppia: discesa lineare (da 22° a 18°)
[9.500 - 12.000 giri] --> Fase di allungo: ritardo deciso (scendere fino a 13° - 11° a 12.000 giri)
Che tipo di carburatore e marmitta hai intenzione di abbinare a questo P6 80cc per definirne la carburazione?
ma tutto questo papiro con accensione tradizionale non digitale ,non mi trovi daccordo
ti consiglio una lettura sulle nuove accensioni digitali ,polini,malossi ,stage6 ecc.... vedi che cambi idea sempre se è farina del tuo sacco e non un copia e incolla
Che tu Claudio, non sia d'accordo, mi interessa poco e niente.
L'autore del topic sta assemblando un p6 minarelli stradale-sportivo a marce, prediligendo l'affidabilità alle prestazioni pure e vuole acquistare una selettra con bobina digitale (per cui presumo si tratti di una accensione digitale) con quelle curve riportate sul grafico che ha messo. La quale è distribuita solitamente nei kit Italkit Curva Digital. E vorrebbe dei chiarimenti sulle curve che, detto da lui sarebbero state preimpostate sulla bobina, trovandole altresì esasperate. Non sono solo esasperate, sono morte sicura per il suo p6!
Per cui ribadisco che entrambe quelle curve con quei gradi di anticipo, sono assolutamente distruttive per un 2t stradale, indipendentemente dal tipo di accensione, che sia digitale o meno. E se la userebbe sul suo p6, rischierebbe seriamente di bucare il pistone o di grippare violentemente già alla prima accelerata, prima ancora di raggiungere il regime di coppia. 38° di anticipo da 2000 fino a 6000 giri, sono una follìa su un monocilidrico 2t di 80cc a corsa corta.
La mappa ideale su quel motore, e per quello che vuole fare lui, deve bilanciare la spinta ai bassi e medi regimi con la sicurezza termica a quelli alti. E con quelle mappature indicate nel grafico, non ce la farà mai!
E nella messa a punto, gli suggerirei caldamente di usare un contagiri come si deve, associato ad un sensore di temperatura sottocandela. Possibilmente accoppiato con un EGT.
figurati che la malossi è a 38°,polini 35 mi pare ,come ho scritto sopra fai qualche lettura sulle digitali
no se tu scrivi fesserie io sono costretto a intervenire per le tue inesattezze su tali centraline abbinate a rotore interno ,lo riscrivo ancora una volta informati prima ,grazie della comprensione
Buongiorno, grazie delle risposte, sì si tratta della selettra con bobina digitale. Ha due mappe pre impostate in bobina che si selezionano mettendo a massa oppure no un cavo che esce da quest’ultima. Le mappe possono essere personalizzate prima di acquistare l’accensione, non sono modificabili successivamente. Per questo motivo cerco due mappe decenti da far scrivere sulla bobina prima di ordinarla.
Leggo pareri discordanti, e come accennato, non avendo esperienza, aspetterò ancora qualche opinione prima di trarre delle conclusioni.
Però rimaniamo calmi e discutiamo sulle nostre idee, così da creare una discussione interessante!
Rispondendo a Fearless, come carburatore sarei curioso di provare i nuovi phdg, magari in misura 24, oppure mi è stato consigliato il vhst, a voi pareri. Solitamente vengono montati carburatori più generosi con motori del genere, però devo pur tener conto anche dei consumi…
Claudio, sarei interessato a fare qualche approfondimento di cultura generale su queste accensioni digitali, sapresti indicarmi qualche discussione interessante? Grazie
Michmix ha scritto: ↑lun mag 18, 2026 6:26 am
Rispondendo a Fearless, come carburatore sarei curioso di provare i nuovi phdg, magari in misura 24, oppure mi è stato consigliato il vhst, a voi pareri.
Il VHST 24 va benissimo, è a valvola piatta e monta polverizzatori e spilli dei carburatori serie PHBH- PHBL. Per quanto riguarda la tua accensione, devi vedere cosa dice il manuale di montaggio. E cioè se fare il calettamento del rotore con pistone a 0°, cioè al pms, oppure quello anticipato, dando cioè prima del calettamento del rotore, i gradi di anticipo statici sull'albero. Nel primo caso basta mettere il pistone a 0° al pms con comparatore e calettare l'accensione facendo coincidere i segni su rotore e statore. Poi regola tutto la centralina. Nella stragrande maggioranza dei casi, vengono vendute con questo sistema. Ma può darsi anche di no, per cui fai molta attenzione alle curve di anticipo che farai programmare, nel montaggio e nelle regolazioni e poi verifica le tue mappe con stroboscopica. Auguri e buon lavoro!
Michmix ha scritto: ↑lun mag 18, 2026 8:08 am
Confermo che va montato a 0° al pms. Non sei il primo a consigliarmi il vhst rispetto al phdg.
Mi sembra strano che sia così, perché il grafico mostrato da te nel primo post, fa vedere l'anticipo di 25° che parte già da 1000 giri e poi sale drasticamente a 38° già da 2000 giri in poi. Quindi sono partito dal presupposto che avesse già un anticipo statico a 25°. E comunque fai molta, ma molta attenzione! E usa la stroboscopica.
Se vai di VHST 24, fai in modo che abbia polverizzatore AQ 262 o 266 e procurati due spilli, il d44 e il d54. Il primo spillo associato al AQ 262 può essere che smagrisce un pò ai medi da 1/4 fino a 3/4 di gas. Se è così, monta solo il polverizzatore AQ 266 che ingrassa leggermente su tutto l'arco. Altrimenti se non lo trovi, vai di spillo d54 che ingrassa meglio dove serve. Spilli sempre alla tacca di mezzo per cominciare. Getto minimo di s42 ( procurati anche un s44 per sicurezza) per evitare possibili surriscaldamenti in staccata a gas chiuso. Questo abbasserá le temperature in camera di scoppio.
ci sono 3 riferimenti sullo statore ,il secondo sulla bobina è dove scocca la scintilla e poi uno a destra o sinistra a seconda di come gia il motore che fanno il riferimento al pms variando questo punto abbasso o alzo la curva impostata
Mi fate venire il dubbio, ma rileggendo le istruzioni continuo a capire che devo montare l’accensione con i riferimenti tra rotore e statore coincidenti al PMS.
“ Montare lo statore nella posizione più comoda per il vostro motore con le viti in mezzo alle asole, se necessario montare precedentemente una piastra di adattamento.
Portare il pistone al PMS e montare il rotore facendo combaciare la tacca di riferimento dello statore con quella del rotore, come nella foto sottostante. ”
si sono 2 punti ,guarda le 2 foto ,uno a destra è il riferimento al pms in senso antiorario ,la seconda è la tacca al centro bobina per il senso orario
il motore p6 ha l'accensione a sinistra del motore da sopra la sella ,quindi la tua accensione gira in senso antiorario (prima foto)
Si, io non avevo dubbi a riguardo del montaggio, come dici le istruzioni sono abbastanza chiare.
Ecco per esempio questa curva della pvl 22 gradi potrebbe essere una delle due curve che potrei richiedere di scrivere sulla bobina personalizzata, magari questa assieme ad una mappa ancora più contenuta a livello di anticipo. Con questa ti sei trovato bene?
Avevo pensato appunto di copiare qualche curva che trovo sul suo sito appartenente ad altre accensioni..
Ultima modifica di Michmix il lun mag 18, 2026 1:40 pm, modificato 1 volta in totale.
Ecco a dirla tutta, il top per me, sarebbe sfruttare una delle due curve per un 50cc originale, con solo 19 e scarico, e la seconda mappa dedicata all’80cc..
Per completezza il cilindro è un kart moto piston port.
compra direttamente l'accensione pvl no costa anche meno senza impazzire con curve non adatte ,ti ho messo anche il video di come gira un p6 con quella accensione più di così
la digitale è molto diversa anche come anticipi ,deve scendere di brutto di anticipo quando il motore entra in coppia e avere antipici monto alti a bassi giri come si evince dalle 2 curve impostate
Scusa Claudio non mi sono spiegato bene, il nome del produttore del cilindro è Kart moto. Fa kit 50/80cc sia piston port che lamellare anche a liquido.
Sono interessato alla selettra per mantenere le luci. Sai indicarmi dove posso informarmi bene a riguardo delle accensioni digitali e come funziona l’anticipo in queste ultime? Perché magari riesco a comprendere il motivo di curve così estreme.. ma da quello che dici tu sembra che sia normale un funzionamento così, molto anticipato in basso è una brusca discesa salendo di giri.
Esatto questo è il cilindro che ho. E si, quella è l’accensione di cui sono interessato.
Claudio, se dici che per le accensioni digitali è la normalità avere curve cosi ripide, mi fido e lascio le curve che sono scritte di base nella bobina.
Magari potrei iniziare ruotando di addirittura 10 gradi lo statore, così la curva 1 mi parte da circa 24 gradi e scende ripida fino a 19 gradi a 10k giri. Così sono in un range di anticipo più accettabile e sicuro, che ne dite? Chiaramente avrò problemi in allungo perché l’anticipo scenderebbe eccessivamente ad altissimi giri, ma non ho molta intenzione di tenere spalancato a 13/14k giri..
Però posso, magari per step di 2 gradi, tornare a ruotare e ad anticipare fino a trovare il giusto compromesso.
Vorrei aggiungere, che il produttore dei cilindri, a cui ho mostrato la curva, in particolare la curva 1, mi ha detto che secondo lui non è estrema, al massimo di ritardarla di qualche grado, alimentando il motore con un carburatore generoso.
Sarei veramente curioso di comprendere questo discorso sulle accensioni digitali e le loro differenze di curva di anticipo rispetto le analogiche..