Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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WalterPBM
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Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

Ave popolo, oltre al mio storico Bravo, ho nelle mie disponibilità uno scooter Malaguti F10 che mammina e papino mi regalarono per l'esame di scuola media.

All'epoca ero talmente cretino che caddi sul bagnato la mattina dopo averlo ritirato da nuovo di fabbrica, come un esimio coglione, e qualche giorno dopo sulla sabbia. A parte che chi ha inventato le carene in plastica degli scooter sarebbe da rinchiudere (prima o poi il volo ce lo pianti), in ogni caso tra una riverniciata e l'altra :mrgreen: , una cinghia rotta e un cilindro grippato, ci ho fatto 62.000 km. in giro per il Nord Italia.

Detto questo, siccome monto una preparazione all'apparenza civile, ma che mi fa passare di molto i 100 orari di strumento (stando al GPS, 96 orari al cambio attuale), in vista di una possibile revisione sto preparando un nuovo blocco. L'ho pagato un'ottantina di € su ebay, è in buone condizioni anche se a vederlo ha dormito almeno 10 anni in un fienile e, a conferma della validità del progetto, con una pulita al carburatore è andato in moto quasi subito, nonostante quella crosta di ruggine che anni fa avrebbero chiamato "albero".

Poi, lavando il motore con sgrassatore e acqua, sono riuscito a grippare un cuscinetto di banco anche se l'ho fatto girare fino a slogarmi la caviglia prima di metterlo via. In ogni caso, con la classica combo Svitol e bestemmie, sono riuscito a "sgripparlo", anche se adesso il cuscinetto (dal lato accensione) fa rumore di vetri infranti.

Ma andiamo alla ragione del contendere: io, partendo da un motore che non abbia NIENTE che non sia a libretto (termica, carburatore, variatore, frizione ecc.), voglio fare una preparazione assolutamente invisibile e che non sia contestabile dalle forze dell'ordine (che comunque, vedendo un quarantenne su un motorino, non fermeranno MAI).

Parto dall'idea base: il cilindro l'ho già trovato. Quei geni della T N T hanno prodotto un cilindro in alluminio con la stessa sigla di omologa del Minarelli in ghisa. Gli metto la testa che avevo fatto abbassare in rettifica una ventina d'anni fa, e tanti saluti;

Sapendo molto bene che l'albero di serie dei Minarelli è, come direbbe Fantozzi, "una cagata pazzesca", ho già in campagna acquisti un Carenzi che andrà addobbato, e mi pare giusto, con cuscinetti e paraoli di una certa qualità (tanto se non sono SKF sono FAG, gli SNK costano troppo. Le marche che fanno il mercato sono sempre le stesse);

Per quel che riguarda dare da bere ai due compari di qui sopra, l'idea è di mettere assolutamente il carburatore di serie. Ho il Teikei TK12 di primo equipaggiamento, ma quello non lo tocco, perché ha una qualità che i Dellorto si sognano. Col blocco nuovo mi hanno venduto appunto un Dellorto ad aria automatica, che sarà alesato da 12 a 14, anche questa una preparazione invisibile e per nulla contestabile, a meno che qualcuno non si prenda la briga di smontare il carburatore e misurare il condotto. Detto questo, monterei una valvola lamellare Malossi VL14, che ha un'area di passaggio ben più grossa di quella cagata di serie della Minarelli, e la Red Sponge Malossi su cassa filtro originale. Il tubetto originale di silenziamento sarà sostituito da un ben più grosso tubo da scarico del cesso, con una minima modifica alla cassa filtro;

Terzo passo: la trasmissione, e qua si va sul sicuro, perché quei GENIACCI della Minarelli hanno messo a libretto solo la ventolina del variatore e la frizione, lasciando il vero e proprio variatore e i correttori terra di nessuno. Sul mio attuale motore ho un Variotop della Bettella (marchio fichissimo sparito troppo presto) e i classici correttori Polini a piste dritte. La frizione è una RMS del cazzo (ho comprato quella che costava meno), ma ho anche quella di serie. L'idea malata (ma fattibile) è di far migrare tutto questa componentistica sui carter nuovi (tranne il rapporto lungo), mettendo una molla di contrasto e delle mollette frizione più morbide. Me la dovrei cavare con poco, mentre sul motore preparato che ho adesso metterei tutto Top Performances. Penso siano quelli col rapporto fumo/ arrosto migliore, e non costano una follia come le esagerazioni marchiate Malossi, Stage6 e Polini di cui non mi faccio una fava, tanto alla fine i variatori differiscono di pochissimo, e non devo gestire 20 CV con una curva di coppia impossibile;

Ultimo passo: lo scarico. Già comprato. Volevo prendere il GP2 Leo Vince che sembra quello delle maximoto ed è omologato, ma viene proposto ad una cifra impossibile (almeno 200 €), così ho ripiegato sul Touring sempre di Leo Vince. E' omologato, da quel che ho visto rende benissimo (è quello che monto attualmente), e ha il pregio incredibile, visto da fuori, di sembrare una banalissima marmitta di primo equipaggiamento.

Per ovvie ragioni di senso pratico (l'uso più scontato dello scooter sarà l'impervio tracciato "casa/ panettiere"), miscelatore e starter elettrico restano al loro posto, anche se da quel poco che ho visto la pompetta perde, ma dovrebbe essere la cannetta smangiata. Se dovesse proprio andarmi di sfiga, si compra su ebay con una manciata di €.

Per farla breve, la modifica da fare è questa:

ATTUALE CONFIGURAZIONE (non rispetta le omologhe nemmeno in ZImbabwe):

- Termica Malossi Replica MHR diametro 47 a 6 travasi;
- Albero RMS con inserti in nylon (tanti dicono sia una merda, ma ce l'ho da più di 10 anni e va benissimo);
- Carburatore Dellorto PHBG 21 BS con valvola lamellare di serie modificata con le lamelle che Malossi fornisce con la termica di cui sopra;
- Variatore Bettella Variotop, correttori Polini a piste dritte, molle frizione e mollone di contrasto scelte di conseguenza, rapporto lungo Malossi a denti dritti;
- Scarico Leo Vince Touring.

FUTURO STEP (Downgrade a cilindrata originale):

- Termica tanto come serie in alluminio anziché ghisa, diametro 40, 5 travasi, testa abbassata;
- Albero spalle piene Carenzi;
- Carburatore Dellorto PHVA 12 con circuito starter automatico alesato a 14, valvola lamellare Malossi VL14;
- Trasmissione presa pari pari dal blocco sopra, rapporto di serie;
- Scarico Leo Vince Touring (nuovo di fabbrica).

Vi farò sapere se la modifica sortisce qualche risultato rispetto al modello con tutti i pezzi di serie (che per ovvii motivi proverò prima di smembrare), o se ho solo buttato dei gran soldi nel cesso. Il tutto sarà documentato da foto e riscontri GPS.

A presto!!
Avete presente l'aroma che esala dal motore di un moped quando lo parcheggi dopo un giro a tutta? Ecco, quello è l'aroma esatto della libertà e dei ricordi.
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Zippo
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da Zippo »

Non saranno soldi buttati... Pare che sui blocchi Minarelli dia buoni risultati la basetta pinasco che inclina il pacco lamellare.
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elo go!
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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Perché metti un cilindro semi originale? Se è per l'estetica antisgamo, la stage 6 fa lo streetrace che è un base d47 con fuori la scritta 49cc.
Ciaone !!!
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WalterPBM
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

elo go! ha scritto: lun ott 12, 2020 2:38 am Perché metti un cilindro semi originale? Se è per l'estetica antisgamo, la stage 6 fa lo streetrace che è un base d47 con fuori la scritta 49cc.
Che dritti! :mrgreen: , comunque io ho le mie seghe mentali in materia e voglio seguirle fino in fondo. Se voglio correre ho già il Replica MHR che va più che bene (e ne ho anche uno di scorta che ho fatto lappare quando mi si è sfilato il pernetto che non fa girare le fasce. Nel dubbio all'epoca ne comprai uno di scorta :idea: ).

Quello che compro io ha la sigla di omologa tale e quale a quella del cilindro di serie.

Poi sono troppo curioso di sapere se la mia teoria di miglioramento del motore di serie "quaglia" o no: l'albero pieno che annulla gli spazi morti, la valvola maggiorata e la trasmissione a posto. Secondo me salta fuori una bella sorpresa.

La parte peggiore sarà trovare chi mi alesa il carburatore: io ho paura di fare un casino, il tizio della rettifica dove vado di solito ha sempre voglia di lavorare come di cacarsi addosso su un autobus affollato... A lui dagli cilindri da rettificare, teste di macchine da mettere a nuovo e alberi da cambiare, e lo fai contento.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da Zippo »

Parlando della testa, che testa è? C'era una top performances per il 50 con un bel disegno e guarnizione dissipante in rame, ma non so se la fanno ancora. Sull'albero a spalle piene non so, è da provare, però quello Minarelli originale non è affatto male come qualità costruttiva. Quel cuscinetto cambialo naturalmente!!
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

Zippo ha scritto: lun ott 12, 2020 2:06 pm Parlando della testa, che testa è? C'era una top performances per il 50 con un bel disegno e guarnizione dissipante in rame, ma non so se la fanno ancora. Sull'albero a spalle piene non so, è da provare, però quello Minarelli originale non è affatto male come qualità costruttiva. Quel cuscinetto cambialo naturalmente!!
Allora: a parte che a casa mia albero nuovo vuol dire SEMPRE paraoli e cuscinetti nuovi, l'albero Minarelli come detto non è più un albero, ma una crosta di ruggine. La cosa che mi rompe moltissimo le palle è che se dovessi far levare il cuscinetto dovrei andare in rettifica, a 20 km. da casa. Inoltre, secondo me tutti gli spazi vuoti che ha peggiorano la performance, ma il giudice è uno solo: il contakm. GPS.

Voglio provare l'ex motore per vedere come va a prestazioni e poi fare un confronto, ma ho paura di tornare a piedi: potrei benissimo sgabbiare il cuscinetto o gripparlo del tutto. Va bene che devo buttare via tutto, ma è meglio se non mi allontano, alla peggio spingerò per mezzo km.

Riguardo alla mia testa non saprei, è abbassata ma perlomeno ha l'omologa stampata su. Quella blu della Top venduta come kit raffreddamento credo sia per i cilindri da 47, e non da 40. Certo che col motore di serie la differenza tra emisferica e troncoconica sarà trascurabile, quindi non la compro.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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*AGGIORNAMENTO*

Ho ricevuto oggi la termica nuova. Inspiegabilmente è marchiata Carenzi, anche se prodotta da T N T (scusate, devo scriverlo staccato perché se no diventa "tanto" in automatico), marchio se non sbaglio francese o spagnolo, quello che è, insomma.

Non so come abbiano avuto l'autorizzazione a stampigliare sul loro cilindro l'omologa Minarelli E NON LO VOGLIO SAPERE. Fatto sta che, a parte qualche travaso rifinito un po' male, il cilindrino si presenta bene. Il pistone è assolutamente identico a quello di serie, anche la nickelatura non sembra fatta male.

L'unica cosa che mi dà da pensare è che qualche travaso è rifinito col culo. E' come se avessero voluto levare una bava col fresino, portando via troppa roba. Spero vivamente che non mi dia problemi, in ogni caso, per 63 € (meno della metà del pezzo originale) non ci si può lamentare. Danno anche una bella guarnizione di testa in rame. Appena posso farò le foto.

DOMANDONE (di cui penso di sapere già la risposta): non avendo l'estrattore per i carter, e non volendomene costruire uno, si possono separare i carter semplicemente scaldando con la pistola da carrozziere? Io dico di si, ed è quello che farò.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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*Aggiornamento*

Ieri in un momento di follia, ho levato il blocco motore preparato dal mio scooterello e ho messo quello 100 % serie. Ero troppo curioso di sapere come si sarebbe portato nei confronti di quello preparato, quindi ho sfidato la nebbia e un freddo becco per fare un rapido giro di prova.

Purtroppo, ho fatto la cazzata di lavare il motore con sgrassatore e la canna dell'acqua, me n'è entrata un po' in camera di manovella e il cuscinetto lato accensione ha fatto la ruggine. Con la solita combo Svitol + saracche :mrgreen: , sono riuscito a sbloccarlo, il fatto è che la ruggine ora c'è ed è andata a far compagnia a quella che gia aveva l'albero. Il motore mette in moto, tiene addirittura il minimo (cosa che al motore preparato non è MAI riuscita, ma ci lavoreremo), il fatto è che si sente un gran rumore di vetri infranti, è il cuscinetto che gratta, e ho una paura fottuta che possa sgabbiarsi. Non è tanto per il danno, perché qualunque oggetto contenuto da quei carter finirà nel rottame, quanto per il rischio di uscire a provarlo e tornare a spinta. Ma come si dice: ogni cosa ha un prezzo.

Per chi se lo stesse chiedendo: l'accensione Ducati monta senza la minima modifica su uno scooter nato con la Yamaha. A livello pratico, non trovo differenze prestazionali.

Come se non bastasse, la vaschetta del carburatore ha la vite per lo svuotamento rapido, ma OVVIAMENTE, come è giusto che sia per un carburatore che ha dormito una decina d'anni in un fienile, l'Oring dentro non tiene più, quindi trafila un po' di benza. Il miscelatore era piantato, ma sono riuscito a farlo pescare con la vitina di sfiato, e ora funziona. Avevo messo un po' d'olio nella benza a scanso di equivoci, per cui adesso la lubrificazione è il minore dei mali. Mi perde un po' d'olio dalla cannetta che dalla tanica arriva alla pompetta, ma non mi importa: è tutto provvisorio, deve durare una manciata di km, poi si smonta il tutto.

Appena sono partito, con la carburazione che è quella a libretto, ed è uguale da Bolzano a Capo Passero (massimo 78, minimo 42, getto aria non ricordo, fermo spillo seconda tacca dall'alto, vite aria svitata di 3/4 di giro), mi sono accorto di come è fatto un motore che, volendo, dev'essere avviato da una casalinga: la compressione confrontata al Malossi fa letteralmente ridere, ma la combo carburatore da 12, 5 travasi e fasatura bassa, ha mostrato i suoi pro e i suoi contro. L'allungo è trascurabile, ma il motore ha una dolcezza di funzionamento che è quella di un carrello da golf. Tra carburatore da 21, 6 travasi, scarico coi boost ports, rulli che non pesano un cazzo e molle frizione che attaccano almeno a 5000 giri, mi ero dimenticato quanto poteva essere gestibile un motore pensato per chi è davvero alle prime armi.

E ieri, in una nebbia fottuta con un freddo indegno, ho capito il senso dei rulli che danno con la marmitta (e che non ho messo su, giustamente): il catorcio parte bene, poi in tempo zero, il variatore si chiude a riccio. In pratica, in un secondo passi da uno scooter col variatore a un Garelli col monomarcia.

Comunque: ho provato in ogni caso a dare tutto su un rettilineo, e stando al GPS (peccato non aver salvato la schermata), ho toccato i 64 orari. Niente male, per un motore mezzo morto e che è stato abbandonato per anni. Mi aspettavo di toccare gli 80 di contakm. come succedeva al mezzo appena ritirato dal meccanico dopo la rimozione degli strozzi, ma come detto, la marmitta svuota in basso e tocca mettere mano alla grammatura dei rulli. La versione "illegale" aveva raggiunto quest'estate una massima di 96 chilometri orari. A dirla tutta, ci vorrebbero anche le molle frizione, ma siccome è una cosa che più provvisoria di così non si può, non credo mi verrà il cagotto se lascio quelle di serie.

Oggi, voglio mettere su i rulli giusti, e vedere come si comporta. Una cosa che mi piace di questo motore, è che non è stato aggiunto né tolto assolutamente niente, dico NIENTE, di quello che è uscito dagli stabilimenti Minarelli nel 96, a parte lo spessore che lascia aperto il variatore per limitare l'allungo.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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Aggiornamenthouse

In seguito al divertente siparietto di due giorni fa, che mi ha visto tornare a casa fradicio di nebbia e infreddolito, oggi ho voluto replicare. Ho aperto il cassetto delle varie ed eventuali, trovando dei rulli 15 x 12, quelli di casa Minarelli, che da tempo non usavo, cliente fisso dei variatori col rullo Piaggio/Honda (16 x 13, come tanti ben sapranno).

Morale: partendo da una grammatura da 6.5 grammi, che mi tarpa completamente il variatore, sono sceso, per il momento, a 5.3. I miglioramenti ci sono stati, ma trascurabili. Finalmente ho raggiunto quasi gli 80 di strumento, situazione che conferma quanto mostrato negli anni dal motore di serie (anche se il mio passava gli 80 orari indicati). Una grossa carenza a mio carico è la totale assenza di filtro aria, che credo possa turbare leggermente la carburazione. Intanto ho messo a posto la guarnizione di scarico, eterna rottura di coglioni dei Minarelli, ma non ci siamo ancora. Penso di poter benissimo scendere fino addirittura a 4 grammi di rullo. Per il momento, ho sentito che il motore ha carattere, ma mi dà da pensare il fatto che si senta troppo bene quando prende la coppia: col variatore settato come si deve, il motore dev'essere praticamente SEMPRE in coppia, e questa cosa ovviamente non si verifica. Il fatto che il motore sia "a perdere", non mi solleva troppi dubbi riguardo al destino della componentistica interna. Per assurdo, il cuscinetto fa meno rumore.

Intanto, ho screenshottato il rilevamento GPS: 66 orari a fronte di quasi 80 indicati. La nostra gioventù è stata una menzogna, tutto quello che sappiamo, almeno noi vecchi, dei nostri motorini, è falso :mrgreen:

Col prossimo stipendio, si entra nel vivo: compro la valvola lamellare, poi diventerò azionista di maggioranza Loctite, e comincerò a vivisezionare il motore. Per il momento, mi sento di confermare il rapporto di serie, anche se a orecchio è CORTERRIMO. Probabilmente, un rapporto lungo del Phantom potrebbe corrispondere a una via di mezzo tra quello di serie e il 13/44 di casa Malossi, che è molto lungo.

Allego screenshot del rilievo GPS.

Volevo spendere due parole sulla fattura dell'albero Carenzi Factory: ottimo prodotto, si vede che è fatto per durare. Mi aspetto grandissime cose, in particolare per quel che riguarda la riduzione degli spazi morti nello scatto da fermo, da sempre un tallone di Achille di casa Minarelli.
Allegati
Screenshot GPS.jpg
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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*Aggiornamentonzolo*

Oggi ho messo dei rulli da QUATTRO grammi, che su un motore di serie possono sembrare una follia (considerando che di serie sono da 6.5 grammi) , ma alla fine abbiam quagliato. Steso a tutta, ho toccato i 69 orari di GPS, confermati dallo strumento di bordo che ha passato di poco gli 80 orari.

Può sembrare una cagata, ma tolta la marmitta, che comunque è solo un po' più libera di quella di serie, lo considero un ottimo risultato. Sono confermati i "circa 70 orari" che i motosalonisti e i meccanici dei paesini ci hanno venduto per anni in risposta alla storica domanda:

"Quanto fa levando gli strozzi?"

Il dato è reso ancora più drammatico dal cuscinetto praticamente prossimo a esplodere, una cinghia che molto probabilmente non me la racconta giusta (neanche il motore preparato prende i giri che ha preso questo), e sopratutto, all'air box orfano della sua spugna. Sembra un dettaglio da niente, ma di sicuro, DI SICURO, qualche turba di carburazione la crea. Non serve neanche tirare a indovinare, e così e basta.

Questo, comunque, mi fa riflettere sulla validità di questi mezzi, realizzati in economia ma progettati in grande stile: se i ragazzini tenessero le mani a posto, una serie di rulli e di fasce ogni 20.000 km, stesso dicasi per la frizione a meno che non vivi in collina, una cinghia ogni 10.000 e, finché non si intasa la marmitta, vai a spasso felice e spensierato bevendo pochissima benzina.

A questo punto, visto che ho ottenuto un buon risultato con un motore salvato all'ultimo dal cassone del rottame, con la modifica che ho in mente dovrei portare a casa dei risultati eclatanti.

L'unica cosa che mi dà dubbi è l'alesatura del carburatore. Non so proprio da chi andare per farmi fare sto lavoro, ho paura che mi venga chiesta una cifra folle, o peggio ancora che usino la scusa "è più la rottura di coglioni che il risultato" per mandarmi via a mani vuote.

Ma siccome la modifica l'hanno proposta quelli di MOTO TECNICA, notissima rivista per addetti ai lavori, io metto molto più in dubbio il mio operatore di rettifica di fiducia che quando si alza di buonumore non ha voglia di fare un cazzo, piuttosto che l'intera redazione di un giornale che se non scrive il vero può beccarsi una querela.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da 19spike83 »

io farei così: gruppo termico stage6 street race con scritta 49cc, albero carenzi, trasmissione quella che hai bettella più polini, pacco malossi monopetalo, carburatore 19 con modifica filtro con tubetto come da istruzioni malossi, scarico simil originale, rapporti primari malossi.
Carburatore non alesarlo prendi un 19 e via.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

19spike83 ha scritto: dom nov 22, 2020 3:24 pm io farei così: gruppo termico stage6 street race con scritta 49cc, albero carenzi, trasmissione quella che hai bettella più polini, pacco malossi monopetalo, carburatore 19 con modifica filtro con tubetto come da istruzioni malossi, scarico simil originale, rapporti primari malossi.
Carburatore non alesarlo prendi un 19 e via.
In rosso (notare che ti sei ripetuto): anche no. La sfida è ottimizzare ciò che mamma Minarelli ai tempi scelse. L'unica cosa che devono potermi contestare le FFOO, nella REMOTISSIMA ipotesi di essere fermato, è il taglio di capelli.

In blu: il rapporto Malossi è talmente lungo che il Replica non dico che fa fatica a tirarmelo, ma ci manca poco. Stavo pensando piuttosto di prendere il rapporto lungo dell'SR che avendo la ruota da 13 di sicuro è più corto del mio che ce l'ha da 10, ma più lungo di quello di serie che, come già detto, fa fischiare il motore manco fosse un Bengala.

Per la trasmissione ho già scelto: trapianto integralmente quella che ho sul motore "tuned", mettendo una molla di contrasto più morbida, e per quel motore ne metto una Top al 100%, tranne la frizione, che la loro fa cagare.

Se avessi voluto preparare il motore me la sarei cavata con molto meno, è una sfida, come quando tutti mi dissero che gli MP con albero a spalle piene su un Bravo tutto di serie era come usare il lanciafiamme per scacciare le zanzare.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

Aggiornamentino pre-natalizio.

Eccomi di nuovo a importunarvi coi miei necessari deliri mentali. Necessari perché, chi qua ha passato i 30 anni lo sa benissimo, dopo una certa età si verifica il cosiddetto "annebbiamento del cervello", che va evitato in tutti i modi: con la cultura, i viaggi, la prugna (e qua casco male... :mrgreen: ), insomma, con qualcosa che ti riempia la giornata che vada al di fuori della timbratura di cartellino.

Ma veniamo a noi. Facciamo finta che sia passato Babbo Natale in anticipo e gli siano caduti dalla slitta dei pacchetti.

Contenenti:

Come prima cosa, il prodotto che mi ha dato il "la" alla rielaborazione del motore: la termica Carenzi in alluminio, equivalente all'originale. E come si può vedere, equivalente lo è eccome, per non dire copiata pari pari, alla famosa 3KJ10 in alesaggio 40 e corsa 39.2 che ha portato a spasso milioni di utenti in tutta Europa. I travasi sono lavorati un po' peggio nel cilindro in alluminio, e in particolare, i traversini degli stessi sono un po' più spessi e c'è qualche spigolo vivo. Farò causa a Carenzi chiedendogli i danni per gli 0.0002 CV persi.

Lo scarico, com'è giusto che sia, porta la famosa strozzatura tanto odiata dai ragazzini, anch'io ai tempi ebbi da ridire in proposito.

Alla mia proposta di farla allargare da un meccanico, egli mi rise in faccia per una serie di motivi: il primo, è che va riportato del materiale sopra alla flangia dello scarico, altrimenti al primo colpo di fresino, la parete o diventa sottile come un'ostia e si crepa con le vibrazioni (avevo scritto guarnizioni), o si consuma sotto il fresino. Il secondo, è che il riporto di materiale va fatto da un saldatore esperto, altrimenti rischia di storcere la camicia del cilindro per via del calore, quindi cordone su cordone su cordone (e € su € su €). Terzo, e più giustificato, che tutto quel cinema per guadagnare 200 giri di allungo levando coppia a un motore che già ne ha poca, è un mestiere di merda. La strozzatura aiuta a tenere in pressione i gas di scarico rendendo il motore più trattabile. Per tutto il resto, ci sono le preparazioni.
Termiche dall'alto.jpg
Nella foto dall'alto, è ancora più evidente la differenza relativa ai condotti. Per quanto riguarda le quote delle luci di travaso, è stato compiuto un vero e proprio copia - incolla. Inutile dire che il confronto tra i pesi è impietoso. Il riporto Ni-Cr della termica in alluminio sembra effettuato, sbavato e lappato a dovere, anche se chi maneggiava il fresino deve aver avuto a tratti una crisi epilettica. C'è qualche punto in cui il materiale manca, ma meglio, ci resta dentro l'olio. Tanto, il periodo in cui mi avrebbe potuto interessare preparare un motore per vincere la sagra della caciotta di Urbino sono andati per sempre.
Confronto termiche.jpg
Nella terza foto, il colpo di genio: l'omologa riportata. In fin dei conti, la cilindrata è la stessa, alesaggio e corsa son quelli, il ciclo di distribuzione è uguale, cambia solo il materiale. E cambia anche che un cilindro in alluminio ti costa la metà di qualcosa preso dai magazzini Minarelli e fuso in ghisa. Prodotto che, comunque, se gli fai la manutenzione giusta, ti porta in capo al mondo e ti riporta indietro (la termica in foto ha non meno di 15.000 km, tutti percorsi con olio Shell comunque, che fa la differenza dall'olio per fritti che, i primi anni, compravo a caro prezzo da quello stronzo di un benzinaio). Dalla foto, si nota anche l'altra cosa che non mi piace del prodotto in alluminio: nella termica originale, i prigionieri scorrono in dei fori ricavati nelle alette di raffreddamento. Nel Carenzi, c'è una vera e propria canalina nella quale passano. Il progetto Minarelli lascia più spazio alle dilatazioni termiche dei diversi materiali e, come se non bastasse, a mio parere migliora il raffreddamento. Il fatto che l'alluminio sia uno dei migliori conduttori di calore sulla faccia della Terra, mi lascia comunque presagire che di problemi di raffreddamento non ce ne saranno.
Omologa.jpg
Per i pistoni, stessa identica storia. Sono uno la fotocopia dell'altro, e mi stupirei del contrario. L'unica cosa che mi spaventa di quello nuovo, è che le fasce elastiche, anziché essere di ghisa cromata come è giusto che sia, sembrano di un materiale ramato comunque cromato. Mi auguro sia solo un riporto superficiale, perché è roba che 50 anni fa era già vecchia. Ho messo le foto del pistone spoglio, tanto non cambia niente.
Pistoni.jpg
E adesso, uno degli affari migliori che abbia mai fatto. L'albero di casa Carenzi, 78 € spedito. E' letteralmente il cugino furbo di quella cagata da due soldi che Minarelli monta di serie. il discorso è sempre lo stesso: se funziona, bene, ma questo senz'altro funziona meglio. Mi aggiunge massa volanica ed elimina buona parte degli spazi morti, migliorando il rendimento in particolare ai bassi regimi. Mi piace molto la cementazione che ricorda il colore del titanio. La biella ha spinotto 10 e interasse 80, non essendo interessato a termiche con spinotti e interassi diversi. E' il solito discorso: devo andarci a comprare il pane, al lavoro e al bar, non a farci i gran premi.
Albero.jpg
E dulcis in fundo, la valvola. Mi dà un gran fastidio che la dicitura sulla confezione dica "45 €", mentre a me, che ne ho comprate due, sono venute a costare 103 €. Non so quanto abbia speso il venditore di cui non faccio il nome per mandarmele, ma farle pagare 51 € e mezzo l'una con la scusa della spedizione gratis, senza proporti nemmeno uno sconticino, ha dato un po' fastidio. Sono davvero curioso di vedere se i soldi spesi per st'affare sono giustificati, o è una cosa di cui si poteva serenamente fare a meno. Ho paura della risposta.
Valvola.jpg
I prezzi dei prodotti in foto, di pari passo col mercato degli scooter, sono crollati: per assurdo, i collanti tecnici Loctite (573 per i piani di tenuta dei carter, 270 per le viti che accoppiano la camera di manovella, 243 per tutte quelle che è più facile tocchi smontare) mi sono costati quasi quanto la termica. Poco male, li ho lì, e non scadono. Adesso mi manca solo di andare da uno storico meccanico della zona a far sfilare il volano (potrei prendere l'albero a martellate, ma è un lavoro di merda), e la busta di guarnizioni, poi mi metto dietro.

Va bene!! Ora vado a bermi un bel liquorino alla liquirizia ghiacciato e, se non ci si sente prima, buon Natale e felice anno nuovo.

Hasta luego!
Ultima modifica di WalterPBM il gio dic 31, 2020 3:47 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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Tranquillo, i segmenti cromati vanno bene sul ghisa ma non sull'alluminio, è normale che non siano cromati. Riporto di "cromo" sulla canna e riporto di cromo sulle fasce creerebbero usure folli, meglio che siano le fasce ad usurarsi preservando il prezioso riporto sulla canna.

Per il volano procurati l'apposito estrattore, se non sbaglio costa sugli 8€ e fa sempre comodo
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

Zippo ha scritto: lun dic 21, 2020 6:39 pm Tranquillo, i segmenti cromati vanno bene sul ghisa ma non sull'alluminio, è normale che non siano cromati. Riporto di "cromo" sulla canna e riporto di cromo sulle fasce creerebbero usure folli, meglio che siano le fasce ad usurarsi preservando il prezioso riporto sulla canna.

Per il volano procurati l'apposito estrattore, se non sbaglio costa sugli 8€ e fa sempre comodo
Magaaari...

A meno di 30 € non l'ho visto, e me ne serve uno per volani Ducati, e uno per volani Yamaha. Potrei prendere quello che si avvita sulle viti che, nel modello LC, trascinano la pompa acqua. Essendo stati fatti tutti e due sia AC che LC, prenderei due piccioni con una fava.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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Boia che prezzi :? Una volta costavano meno
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

Zippo ha scritto: mar dic 22, 2020 12:45 am Boia che prezzi :? Una volta costavano meno
Calma calma... forse l'ho trovato a meno.

Ma non lo compro uguale, poi mi resta lì.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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IMG_20210129_142207.jpg
Perfetto, oggi ho ricevuto le guarnizioni. Le varie Loctite le ho (240: viti carter trasmissione e valvola lamellare, 270: Viti camera di manovella e scatola ingranaggi trasmissione, 537: "pasta verde" per accoppiamento carter), ora manca solo l'olio per la trasmissione, poi comincio. Ma aspetto la prossima busta paga, così ordini anche i filtri dell'aria e la chiave dinamometrica.

Perché i motori si sa, si assemblano col freddo per usarli col caldo.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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Allora, allora: ho cominciato oggi l'avventura. Lo smontaggio dei vari pezzi non ha presentato problemi. Mi ero procurato anche gli esplosi e li ho in memoria nel telefono, ma il motore Minarelli è talmente elementare nella costruzione, che si potrebbe rimontarlo a occhi chiusi.

Leverò la schifosissima accensione Ducati in favore della "classica" e ben più prestante (a mio avviso) Yamaha modello F2JA, che da ben 28 anni equipaggia il mio motore, e non s'è MAI piantata.

Ovviamente, però, come è giusto che sia mettendo mano a un motore che per almeno 10 anni è stato buttato in un fienile, dovevano cominciare i casini.

Primo: cercando di sfilare il miscelatore, che era piantatissimo in posizione, l'ho rotto. Ho proprio fisicamente spezzato il beccuccio dove entra la cannetta di pescaggio dell'olio. Poco male, perché tanto perdeva, e aveva praticamente formato una crosta di olio e fango dietro il volano;

Secondo: l'albero aveva talmente tanta ruggine sul cono di calettamento del volano che la chiavetta si è praticamente saldata all'albero. E anche lì niente di male, tanto andava buttata.

Terzo, e qua è un casino: tanto per cambiare, sono riuscito nel raro intento di spanare due delle viti a brugola che tengono insieme i carter. Ho provato a scaldare sia da fuori che da dentro con la pistola da carrozziere, ma niente, zero, picche. L'unica sarà di portare il motore da un meccanico, che molto probabilmente farà saltare via le teste delle brugole col trapano, e aprirà i carter per levare gli spezzoni.

Così però mi toglie un po'di divertimento: i carter volevo aprirli io.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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E allora trapano alla mano fai saltare tu le teste, poi per levare i monconi ci si ingegna. Bene per il miscelatore, fai la tua brava miscela e di sicuro fumi meno e lubrifichi meglio!
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da claudio7099 »

con il phon da carrozziere ci fai una pippa ,usa un cannellino a butano con fiamma in 3 minuti li tiri via
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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IMG_20210401_085123.jpg
claudio7099 ha scritto: mer mar 31, 2021 4:03 pm con il phon da carrozziere ci fai una pippa ,usa un cannellino a butano con fiamma in 3 minuti li tiri via
Non ho il cannellino, anche se avrei le bombolette per alimentarlo (quelle del fornello da campeggio).

Comunque poco male: il motore è quasi finito. Non ho potuto esimermi dal fare le foto "di rito" a carter aperti, con su albero e valvola lamellare.

Ho notato che i signori di Minarelli potevano avvicinare ancora le cuspidi della valvola alle spalle dell'albero, perché i testi sacri dicono che più vicino è il pacco lamellare all'albero, più pronto è il motore. Ma senz'altro, essendo una creatura "generalista", adatta a motori di tutti i tipi, e scooter con ruota da 10 a 16 pollici, avranno dovuto, come si dice, dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

La roba verde che si vede in foto è il notissimo sigillante per flange modello 573 dal catalogo Loctite. Mi sembra di aver pagato il tubetto 21 € (come si dice dalle mie parti, "c'è dentro anche quello che l'ha fatto"), asciuga in un'era geologica e solo se gli togli l'aria, ma ad oggi non esiste un prodotto migliore per sigillare piani precisi.

Questa volta, dopo anni di lavori fatti "ad minchiam canem", sono stato metodico: carter lavati con sgrassatore fino allo sfinimento, niente colpi di martello, ogni rondella e distanziale dove era prevista, Loctite 270 sulle viti che accoppiano i carter, quelle del collettore di aspirazione e sul lato cieco dei prigionieri, 243 su tutte le altre di più rapido accesso, guarnizioni di carta spalmate d'olio prima di metterle su.

Per la cronaca: dopo aver scaldato i carter con il phon da carrozziere, l'albero, tenuto in freezer tutta notte, è andato su a guardarlo.

Ora aspetto che mi arrivi il miscelatore che ho comprato su eBay, e devo procurarmi la chiavetta del volano, poi, posso mettere in moto.

In ogni caso: complimentoni a Minarelli per aver prodotto un motore che ha dentro davvero quattro ferri, tenuti insieme da quattro viti. Mi ero procurato anche gli esplosi, ma non sono serviti a niente: questo motore, confrontato anche a quelli a 2 marce automatiche di alcuni vecchi moped, è ELEMENTARE, di una banalità incredibile.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da claudio7099 »

non sò dove reperisci le nozioni tecniche del pacco lamellare (soprattutto su minarelli)ma sono sbagliate e ti pregherei di cancellarle onde evitare che qualcuno copia tale affermazione e la prende per oro colato ,grazie....
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da WalterPBM »

Ho fatto una ricerca in internet, e a quanto pare è opinione molto diffusa che la valvola lamellare vicino all'albero crei minori turbolenze e migliori il rendimento del motore.

Che poi, con le volumetrie in gioco, come al solito sarà la solita ricerca del pelo nell'uovo.
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da claudio7099 »

ah ok ,per sentito dire al bar ,non và bene ,sono informazioni errate e tu le scrivi non sapendo cosa scrivi e ti pregherei in futuro di non fare un copia e incolla delle dicerie da bar....grazie

scrivi "i testi sacri " come se fosse legge scritta su tavole di pietra ,fidati che sul web un 2-3% di quello che leggi è vero ,il resto è solo spazzatura
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da Zippo »

Yamaha ha fatto una evoluzione interessante di questi carter (che di fatto sono Yamaha prodotti su licenza da Minarelli), solo per il mercato asiatico che io sappia, con un pacco lamellare asimmetrico per evitare che la lamella posteriore rimanga 'in ombra', oltre ad altre migliorie. Qualche anno fa fui quasi tentato di comprare tutto, carter pacco e guarnizioni, però al prezzo già alto si sommava una botta notevole di spese di spedizione, dogana e cazzi e mazzi. Non lo comprai alla fine
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

Messaggio da leggere da claudio7099 »

ci sono varie soluzioni su minarelli ,basta una basetta inclinata per indirizzare il pacco verso il cilindro e allontanarlo dall'albero non avvicinarlo ,bisogna però fare spazio per la lamella verso il cilindro ,è l'unica strada funzionante senza mettere il carburatore posteriore con pacco am6
Allegati
S6S63316617OR.jpg
s-l1600 (1).jpg
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Re: Il mio progettino per un blocco minarelli AC

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L'idea è buona, ma siccome non devo fare gare e voglio che tutto sia con l'omologa stampata pra (anche perché devo fare la targa nuova), come il collettore di aspirazione, lascio tutto come da progetto.

A giorni mi arriverà il miscelatore, lo metterò su e vi dirò se il catorcio funziona o no 😁

Per ora, girandolo a mano, si sente che comprime, e pure bene.

Intanto, vi presento la mia bella termica montata e quasi pronta ad andare. Grazie Carenzi per aver fornito la guarnizione di testa in rame.

Nella seconda foto, piccola perplessità riguardo alla chiavetta: non sono riuscito a mandarla dentro più di così, ma qualcosa mi dice che mandando su il volano, e avvitandolo, si mette a posto da sola. Quello che vedete in foto NON è ruggine, è solo un po' di grasso messo su proprio per evitare che ne faccia.
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